Attenzione, commercianti online! Il 2024 è l’anno dell’abolizione dei dazi industriali e della revisione dellʼimposta sul valore aggiunto in Svizzera

Buone notizie per l'e-commerce svizzero: dal 1º gennaio 2024 la maggior parte dei dazi industriali sarà abolita! Ma cosa significa concretamente questo per i commercianti online attivi a livello internazionale? Scopriamolo!
 |  11.07.2024  |  Tempo di lettura 6 Min
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Dietro le quinte dell’abolizione dei dazi industriali

L’abolizione dei dazi industriali fa parte di un piano globale volto a migliorare la competitività della Svizzera e a combattere l’effetto «isola dei prezzi elevati». I dazi industriali attualmente applicati agli omonimi prodotti saranno aboliti a partire dal 1º gennaio 2024. In Svizzera per «prodotti industriali» s’intendono tutti i beni, ad eccezione dei prodotti agricoli (mangimi inclusi) e dei prodotti della pesca, che non sono soggetto di questa abolizione.

Hochpreisinsel-Schweiz

L’intento di questa misura è di favorire sia le aziende che i consumatori e di aumentare la competitività del paese. Oltre all’abolizione dei dazi industriali, è prevista anche una semplificazione della struttura tariffaria doganale per quanto riguarda i prodotti industriali.

È importante sottolineare che l’abolizione dei dazi industriali a partire dal 1º gennaio 2024 non comporterà inizialmente alcun cambiamento nel processo di sdoganamento. Tuttavia, in base alla nuova legge doganale, potrebbero esserci delle agevolazioni nel processo di sdoganamento, di cui ti informeremo non appena saranno disponibili informazioni ufficiali.


Consiglio dell’esperto:

In quanto paese non appartenente all’UE, la Svizzera presenta alcuni ostacoli per quanto riguarda l’e-commerce transfrontaliero. È quindi opportuno conoscere le procedure di sdoganamento per le spedizioni. Qui troverai una semplice spiegazione di come funziona lo sdoganamento in Svizzera.

Consiglio dell’esperto:

In quanto paese non appartenente all’UE, la Svizzera presenta alcuni ostacoli per quanto riguarda l’e-commerce transfrontaliero. È quindi opportuno conoscere le procedure di sdoganamento per le spedizioni. Qui troverai una semplice spiegazione di come funziona lo sdoganamento in Svizzera.

Una nuova era per il commercio online elvetico

Attualmente, alcune merci sono soggette a dazi doganali al momento dell’importazione in Svizzera. Questi dazi variano a seconda del prodotto (determinato dal numero di tariffa doganale), del peso del prodotto (la Svizzera applica dazi sul peso, non al valore) e del paese d’origine. In particolare, i prodotti tessili sono attualmente soggetti a dazi doganali relativamente elevati.

A partire dal 2024, questi non saranno più applicati ai prodotti industriali e non sarà più necessario fornire una dichiarazione d’origine per la merce. La data d’importazione in Svizzera è determinante per l’applicazione di questa nuova misura.

Tuttavia, esistono delle eccezioni per i prodotti che potrebbero essere riesportati fuori dal paese. In particolare, senza la dichiarazione d’origine delle merci, i resi dell’e-commerce internazionale perdono il loro status preferenziale. Si consiglia pertanto di fornire comunque una dichiarazione d’origine se la merce può essere rispedita.

Inoltre, è necessario registrare informazioni quali il numero di tariffa doganale e il peso del prodotto. Altri tributi come l’IVA (nota anche come imposta sull’importazione) rimangono invariati.

I cambiamenti relativi ai vari elementi in sintesi

  • Abolizione dei dazi industriali a partire dal 2024: i prodotti industriali non saranno più soggetti ai dazi doganali.
  • Semplificazione della struttura tariffaria doganale: i numeri di tariffa doganali per i prodotti industriali sono ridotti da 9114 a 7511
  • Mantenimento dell’IVA: l’IVA continuerà a essere applicata. Tuttavia, le relative aliquote cambieranno a partire dal 1º gennaio 2024.

Impatto sui commercianti online attivi a livello internazionale

In passato i dazi industriali servivano a proteggere le aziende svizzere dalla concorrenza straniera. Nel tempo, tuttavia, sono stati percepiti come onerosi, in quanto associati a costi e oneri amministrativi.

Per i commercianti elvetici, l’abolizione dei dazi industriali significa fondamentalmente una riduzione dei costi d’importazione delle merci. In un contesto di concorrenza funzionante, questo può tradursi in una riduzione dei prezzi per i consumatori. A seconda del gruppo di prodotti, l’abolizione dei dazi industriali può avere un impatto maggiore o minore. Soprattutto nel caso dei prodotti tessili, sui quali attualmente sono applicate aliquote di sdoganamento più elevate, le importazioni risulteranno più economiche.

Come ottimizzare le spese di spedizione? Scoprite sei opzioni per risparmiare sulle spese di spedizione in Svizzera.

A partire dall’inizio dell’anno, lo sdoganamento singolo non comporterà più gli stessi vantaggi, a secondo del fatturato e del portafoglio prodotti. Poiché i prodotti industriali non saranno più soggetti a dazi doganali, in futuro i limiti di franchigia per i prodotti industriali, come i prodotti tessili, potranno essere ignorati. Di conseguenza, anche lo sdoganamento collettivo, ad esempio, potrà risultare interessante. Tuttavia, nel caso di spedizioni urgenti, lo sdoganamento collettivo potrà comportare alcuni svantaggi. In caso di revisione doganale, l’intera spedizione subirà un ritardo, mentre con lo sdoganamento singolo soltanto un pacco sarà interessato dal ritardo. Se si importano prodotti agricoli e della pesca, si può comunque beneficiare di uno sdoganamento singolo. Vale quindi la pena consultare le nostre esperte e i nostri esperti per trovare la soluzione ottimale per le tue importazioni in Svizzera.


Cosa significa «semplificazione della struttura tariffaria doganale» per i commercianti online?

Poiché a partire dal 1º gennaio 2024 la suddivisione dettagliata per la riscossione differenziata dei dazi doganali non sarà più necessaria (attenzione alle eccezioni riportate di seguito), i numeri di tariffa doganale saranno ridotti da 9114 a 7511.

Un esempio concreto: se prima del 2024 le scarpe per bambini in pelle erano tariffate con il numero 6403.5910 e un’aliquota di sdoganamento di 173 franchi per 100 kg lordi, l’aliquota sarà ora ridotta a zero e il numero di tariffa doganale 6403.5900 sarà sintetizzato insieme ad altri.

Se stai già utilizzando la nostra soluzione di sdoganamento per la Svizzera, puoi ancora trasmettere gli otto numeri di tariffa doganale attualmente in vigore. Per i commercianti online che desiderano inviare nuove merci in Svizzera a partire dal 1º gennaio 2024, la modifica della legge significa l'obbligo di utilizzare i numeri di tariffa modificati (a eccezione dei prodotti agricoli e della pesca). Importante: poiché alcuni articoli sono classificati in modo diverso in Svizzera, i numeri di tariffa doganale europea (HS-Code), ad esempio, non possono essere adottati integralmente.

Con la nostra soluzione di sdoganamento, puoi inviarci il numero di tariffa doganale europeo e noi lo abbineremo automaticamente al nuovo numero di tariffa doganale svizzero nel nostro sistema.

Eccezioni: alcuni prodotti agricoli e della pesca saranno ancora soggetti a dazi doganali. In totale sono interessati circa 20 numeri di tariffa doganale. Si tratta di animali, mangimi e alimenti. Maggiori dettagli sono disponibili qui.


Adeguamento delle aliquote IVA

Nel 2022 il popolo svizzero ha approvato un aumento delle aliquote IVA che entrerà in vigore il 1º gennaio 2024. Questo potrà creare confusione, soprattutto a cavallo tra il 2023 e il 2024. Non preoccuparti, ti spieghiamo quali sono le aliquote d’imposta in vigore e cosa bisogna considerare per le spedizioni tra fine 2023 e inizio 2024.

Fondamentalmente, si applicano le regole di seguito descritte.

Aliquote d’imposta valide dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2023:

Aliquota normale 7.7 %,  aliquota ridotta 2.5 %, aliquota speciale 3.7 %.


Aliquote d’imposta valide dal 1º gennaio 2024:

Aliquota normale 8.1 %, aliquota ridotta 2.6 %, aliquota speciale 3.8 %.

Per applicare le aliquote IVA corrette tra il 2023 e il 2024, è necessario distinguere tra la data di vendita, di spedizione e d’importazione. Di seguito trovi un esempio concreto.

Skihandschuhe-in-Schneelandschaft

Supponiamo che una cliente elvetica ordini dei guanti dal tuo shop online il 29 dicembre 2023 (momento della vendita) per la sua prossima settimana bianca sulle Alpi svizzere e che il prodotto venga spedito dal tuo magazzino in Germania il 30 dicembre 2023 (momento della spedizione). Il 3 gennaio 2024 la merce viene importata in Svizzera (momento dell’importazione) e il 4 gennaio 2024 il pacco tanto atteso viene consegnato al destinatario. Quali aliquote d’imposta si applicano in questo caso?

Secondo l’articolo 2.1 dell’Info IVA 19, per determinare l’aliquota d’imposta è fondamentale considerare il momento in cui viene eseguita la prestazione (ad esempio, il momento in cui inizia la consegna del prodotto). L’articolo 3.5 dell’Info IVA 19 stabilisce inoltre quando le nuove aliquote d’imposta saranno applicabili a tutte le importazioni di beni per le quali il debito fiscale nasce il 1º gennaio 2024 o successivamente.

Se, a causa del periodo in cui sono state eseguite, le prestazioni sono soggette sia alla vecchia che alla nuova aliquota d’imposta, la data o il periodo in cui sono state eseguite e il rispettivo importo devono essere indicati separatamente. In caso contrario, tutte le prestazioni fatturate devono essere contabilizzate con le nuove aliquote d’imposta. La corretta attribuzione delle prestazioni può essere apprezzata anche in un altro modo (art. 81 cpv. 3 della Legge sull’IVA).

Nel nostro esempio, l’IVA indicata in fattura sarebbe soggetta alla vecchia aliquota, ma la merce sarebbe importata con la nuova aliquota. Pertanto, al momento della richiesta di rimborso dell’IVA all’importazione, si verificherebbe una differenza di 0,4 punti percentuali, il che significa che è stata effettivamente applicata la nuova aliquota. Nel caso di una richiesta di rimborso dell’IVA per un reso sulla base dell’esempio precedente, l’importo pagato all’importazione potrebbe essere richiesto in seguito facendo riferimento all’importazione.

Desideriamo sottolineare che la corretta gestione dell’IVA svizzera è responsabilità del fornitore di prestazioni assoggettato all’obbligo fiscale. I nostri chiarimenti e le nostre informazioni sottostanno quindi sempre al parere contrario delle autorità competenti.

Tassazione delle piattaforme

In futuro ci saranno ulteriori modifiche per quanto riguarda l’e-commerce internazionale. La tassazione delle piattaforme inizialmente prevista è stata rinviata al 1º gennaio 2025. Non appena avremo nuove informazioni, le condivideremo con te.


L’essenziale in breve

  • Le aliquote per l’IVA aumenteranno in Svizzera dal 1º gennaio 2024
  • I dazi industriali svizzeri diminuiranno a partire dalla stessa data
  • Eccezioni: prodotti agricoli, mangimi inclusi, e prodotti della pesca
  • A partire dal 1º gennaio 2024 non sarà più necessario fornire una dichiarazione d’origine, ma si consiglia di presentarla comunque in caso di eventuali resi
  • Struttura tariffaria semplificata: i numeri di tariffa doganale svizzera per i prodotti industriali saranno ridotti da 9114 a 7511
  • Le procedure di sdoganamento, per il momento, non saranno semplificate

L’abolizione dei dazi industriali a partire dal 1º gennaio 2024 avrà indubbiamente un impatto sul commercio online svizzero. È importante che i commercianti online elvetici tengano in considerazione questi cambiamenti e si preparino a eventuali adeguamenti nel processo di sdoganamento. Con l’abolizione dei dazi industriali, la Svizzera diventerà un mercato ancora più interessante per i commercianti online attivi a livello internazionale. Per scoprire perché la Svizzera è una perla dell’e-commerce transfrontaliero in Europa clicca qui.


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