Composti organici volatili (COV)-Tassa COV Svizzera – cosa deve sapere come rivenditore online nel 2024

I rivenditori di e-commerce a volte non hanno vita facile. Le dogane svizzere non sempre facilitano le cose. Le mostriamo cos'è la tassa di incentivazione VOC e dove deve tenerne conto.
Patrick Wolf  |  11.07.2024  |  Tempo di lettura 7 Min
Farbtopf im Vordergrund und Sprühflasche im Hintergrund
Inhaltsverzeichnis

Le piacerebbe vendere profumi ai clienti svizzeri come rivenditore online? Buona idea! Sa però che potrebbe dover pagare una tassa sui COV?

Se non ne era a conoscenza, qui le spieghiamo tutto ciò che occorre sapere sul tema.

Se invece lo sapeva già, le suggeriamo come evitare di accumulare ritardi alla dogana, far arrabbiare i clienti svizzeri e ridurre i margini, grazie a «Mailbox Plus» della Posta Svizzera!


Ma cosa significa COV?

L’acronimo COV sta per composti organici volatili, in inglese volatile organic compounds. Si tratta di solventi impiegati in vari settori e contenuti in diversi prodotti.

I più comuni sono, ad esempio, acetolo, benzolo e propano. I COV sono presenti anche in prodotti quali colori, vernici, detergenti, cosmetici e profumi.

Purtroppo, i composti organici volatili hanno uno svantaggio: favoriscono la formazione di ozono a livello del suolo; per questo motivo, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) applica una cosiddetta tassa d’incentivazione su sostanze e prodotti che contengono COV.

Il suo versamento rappresenta una sorta di compensazione per la vendita di merci che indirettamente possono danneggiare l’ambiente e anche l’uomo. Il ben noto smog estivo può essere, ad esempio, una conseguenza delle emissioni di COV. La tassa d’incentivazione è quindi una tassa per l’ambiente.

Non tutti i COV sono soggetti a tassazione

Quali sostanze sono soggette alla tassa d’incentivazione e sono quindi rilevanti per la sua attività? Dia un’occhiata alla OCOV (Ordinanza relativa alla tassa d’incentivazione sui composti organici volatili) dell’Ufficio federale dell’ambiente svizzero: lì troverà in allegato un elenco di tutti i gruppi di sostanze, materiali e prodotti soggetti alla tassa sui COV in Svizzera.


Come funziona la riscossione della tassa d’incentivazione?

In linea di principio, la tassa d’incentivazione sui COV viene riscossa al momento dell’importazione della merce in Svizzera. Esistono tuttavia vari modelli che illustrano come viene calcolata e chi la deve effettivamente versare. Per illustrare il tutto in modo dettagliato, dobbiamo occuparci brevemente del tema Incoterm.

Incoterms

Gli Incoterms sono determinate clausole commerciali che regolano il traffico internazionale delle merci e standardizzano condizioni di consegna e pagamento. Definiscono dettagli quali luogo della prestazione, trasferimento dei rischi o spese di trasporto, affinché entrambe le parti contraenti siano certe sin dall’inizio di come è pianificata la transazione.

Gli Incoterms sono quindi importanti sia per lei sia per i suoi clienti, perché regolano anche il pagamento della tassa d’incentivazione sui COV e di altre spese doganali.

Normalmente, per esportare in Svizzera si utilizzano gli Incoterms DAP o DDP. Di seguito spiegheremo brevemente questi due concetti. Può trovare una descrizione più dettagliata nel nostro blog sull’e-commerce Incoterms DDP e DAP.

DAP vs. DDP

DAP

DAP sta per «delivery at place» e significa semplicemente che lei è sì responsabile del trasporto, ma tutte le altre commissioni quali dazi doganali, tassa d’incentivazione o IVA sono a carico del cliente svizzero, il quale è tenuto a versarle al momento dell’accettazione della merce oppure anticipatamente, mediante bonifico online.

A farsi carico dello sdoganamento è l’operatore di competenza o la Posta Svizzera che esigerà, per questa prestazione, delle commissioni dall’acquirente svizzero.

Svantaggi del DAP

Il DAP non è esattamente la soluzione ottimale. Sicuramente, come commerciante, risparmia costi aggiuntivi, ma a scapito del cliente che non sarà molto entusiasta di questa procedura. Al momento del check out, l’acquirente paga infatti solo il valore della merce più le spese di spedizione, ma successivamente si trova ad affrontare altri pagamenti come la tassa d’incentivazione e le commissioni di sdoganamento.

I consumatori svizzeri sono acquirenti con grande esperienza nell’e-commerce internazionale, che sanno cosa li aspetta in caso di DAP e cercano pertanto di evitare il più possibile gli shop online che offrono questa soluzione. Che ripercussioni ci sono per il suo CVR? Glielo lasciamo immaginare: sicuramente niente di positivo!

Processo DDP tassa COV

DDP

L’alternativa al DAP è il DDP: Delivered Duty Paid. Per lei, in qualità di commerciante online, il DDP è la soluzione perfetta per esportare i suoi prodotti in Svizzera.

Si fa infatti carico di tutti costi quali tassa d’incentivazione sui COV, dazi doganali e imposte, sgravando così i suoi clienti, i quali pagano il prezzo indicato, inclusivo di tutti costi, e possono essere certi che non dovranno sostenere altre spese successivamente.

L’unica eccezione è costituita dagli accertamenti speciali che possono essere effettuati, ad esempio, in caso di controlli sui metalli preziosi. I relativi oneri aggiuntivi vengono infatti addebitati agli acquirenti svizzeri.

L’organizzazione COV perfetta per avere clienti soddisfatti

Vantaggi del DDP

  • Nessun costo nascosto per i clienti
  • La merce è già sdoganata e può essere recapitata direttamente
  • Maggiori tassi di conversione con il servizio DDP

 

Naturalmente deve riflettere se far gravare i costi aggiuntivi sul prezzo del prodotto o sui suoi margini. Entrambe le opzioni hanno vantaggi e svantaggi, ma è comunque meglio rispetto alla possibilità di mettere l’acquirente di fronte a costi non pianificati.

Rispetto al DAP, il DDP dà un forte slancio ai KPI del suo e-commerce!

La tassa svizzera sul COV le sembra complicata? Prenoti una consulenza con noi e la aiuteremo a superare questa sfida. Dalla dichiarazione della tassa di pilotaggio VOC agli Incoterms, siamo al suo fianco. Insieme, faremo in modo che la sua attività di e-commerce in Svizzera sia un successo.


Quali spese doganali si devono sostenere?

La tassa sui COV della Svizzera non è l’unico costo doganale dovuto per esportare in questo bellissimo paese. Ecco una panoramica:

 

  • IVA
  • dazi doganali:
    • tributi doganali (alle autorità doganali svizzere)
    • spese doganali aggiuntive (ad esempio per generi alimentari e metalli preziosi)
  • commissioni di sdoganamento (per l’esecuzione dello sdoganamento da parte degli operatori)
  • altre tasse:
    • tassa d’incentivazione sui COV
    • imposte speciali (per tabacchi o alcool)

 

Panoramica delle spese doganali in Svizzera


Come azienda di e-commerce, come posso affrontare la tassa VOC in Svizzera?

Come si può gestire la tassa d’incentivazione sui COV? Pagando autonomamente e, in questo caso, detraendo l’importo dai propri margini? Oppure addebitando la tassa sul prezzo di vendita? Le presentiamo tre opzioni e le relative conseguenze sul suo business.

Opzione 1: paga la tassa sui COV e la detrae dai suoi margini (DDP)

In questo caso è responsabile di tutti i costi e versa in prima persona IVA, commissioni di sdoganamento, tributi doganali e anche la tassa d’incentivazione.

Il cliente svizzero riceve quindi la sua merce a domicilio, senza dover temere l’addebito di costi aggiuntivi.

Deduce la tassa d’incentivazione sui COV dai suoi margini, pertanto il prezzo finale per il cliente sarà inferiore, ma anche il suo profitto. In compenso, il suo CVR crescerà notevolmente.

Opzione 2: integra la tassa sui COV nei suoi prezzi (DDP)

Simile all’opzione 1, però in questo caso addebita le presunte tasse sui COV sui suoi prezzi di vendita. In questo modo il suo profitto cresce, ma anche il prezzo per il cliente, con una conseguente riduzione dei tassi di conversione.

Inoltre, dovrebbe anche conteggiare in anticipo i presunti costi COV o, in alternativa, fissare un importo forfettario.

Opzione 3: l’acquirente paga l’imposta sui COV più i costi di sdoganamento alla consegna della merce (DAP)

L’unico vantaggio di questa variante è che lei non si deve preoccupare di nulla e risparmia costi aggiuntivi, a scapito però di una buona customer journey e danneggiando la sua reputazione.

Con questa opzione scarica infatti praticamente tutti i costi sul cliente, che non solo deve effettuare almeno un altro pagamento, ma deve forse anche ritirare il pacco in dogana. Avverta il suo servizio clienti che riceverà molte chiamate di clienti arrabbiati.

Gli svizzeri hanno molta esperienza con lo shopping cross-border e con la dogana, prestano quindi grande attenzione alle condizioni di consegna prima di procedere all’acquisto. Se il cliente scopre eventuali costi aggiuntivi, preferisce probabilmente rivolgersi alla concorrenza.

Confronto DAP e DDP per la tassa sui COV


Come vengono conteggiati i dazi doganali in Svizzera?

Prima un'informazione importante: i dazi doganali industriali sono stati aboliti in Svizzera a partire dal 01.01.1024. Con una soluzione di sdoganamento DDP, tutti i dati rilevanti per lo sdoganamento, come il peso lordo e netto di una spedizione, devono comunque essere trasmessi tramite un'interfaccia.

Nella nostra guida troverà le spiegazioni di tutte le disposizioni doganali svizzere.

La tassa sui COV in Svizzera ammonta a sua volta a CHF 3.00 al kg. In questo caso è estremamente importante trasmettere alla dogana il peso COV esatto di un invio, perché altrimenti la tassa d’incentivazione COV viene applicata sul peso complessivo del pacco, includendo, al contrario dei dazi doganali, anche il cartone di spedizione!

Come posso calcolare la tassa VOC?

Ecco un esempio:

La seguente immagine mostra l’esempio di un profumo e i suoi diversi imballaggi. Si riconosce chiaramente la differenza tra i due diversi tipi di calcolo: se per il calcolo viene considerata l’esatta quota COV, risulta una tassa sui COV di CHF 0.15 (0,05 kg × CHF 3.00).

Se invece non viene trasmesso il peso COV esatto, la dogana svizzera calcola la tassa sui COV sulla base del peso lordo dell’intero pacco. In questo caso, il peso per la quota COV non è più 50 grammi ma 900, includendo profumo, componenti COV e tutti gli imballaggi. La tassa sui COV sale quindi a CHF 2.70 (0,9 kg × CHF 3.00).

Calcolo del peso lordo per la tassa sui COV

Sdoganamento singolo vs. sdoganamento collettivo

Come commerciante e-commerce ha la possibilità di sdoganare gli invii singolarmente o collettivamente.

A seconda della struttura della spedizione dei suoi ordini, è più adatto lo sdoganamento individuale o collettivo. Lo sdoganamento collettivo può essere costoso, soprattutto se ci sono molti numeri di tariffa doganale diversi per ogni spedizione. Tenga inoltre presente che tutte le spedizioni saranno bloccate in caso di audit doganale. Può facilmente evitarlo con uno sdoganamento individuale.

Vuole saperne di più? Dia un’occhiata al nostro blog sull’ottimizzazione delle spese doganali nell’export verso la Svizzera.


Come può aiutarla la Posta Svizzera?

Con «SmartGate Flex», a nostra soluzione all in one per i commercianti e-commerce, che le consentirà di ridurre i suoi costi COV, sdoganare la merce in modo interamente automatizzato e beneficiare di quasi 4000 punti drop-off per eventuali resi.

È sufficiente che ci invii tutti i dati rilevanti, comprese le informazioni sul peso COV, e noi facciamo il resto! Il risultato? Una customer journey perfetta, clienti soddisfatti e un CVR migliore per lei!

I vantaggi di«SmartGate Flex» a colpo d’occhio:

  • recapito con costi ottimizzati
  • sdoganamento automatizzato attraverso l'intera catena di e-commerce transfrontaliero, compresi i resi (esportazione UE, importazione CH, esportazione CH, importazione UE)
  • nessun ritardo al confine
  • spedizione end to end in 48–72 ore dall’UE alla Svizzera
  • nessun pagamento aggiuntivo al domicilio del cliente grazie al DDP
  • 3'903 punti drop-off per i resi in CH
  • sdoganamento e trasporto dei resi automatizzati
  • processo di sdoganamento dei resi conforme alle norme - non si devono sostenere nuovi pagamenti doganali

 

Un servizio a tutto tondo

Nella logistica per il cross-border e-commerce e nella gestione dei resi i dati sono l’elemento chiave. Alla dogana, in particolare, inviando tutti i dati necessari correttamente, si evitano controlli fisici.

Ciò vale anche per i prodotti soggetti alla tassa sui COV. Gestendo tutti i dati tramite un operatore, quest’ultimo può svolgere congiuntamente tutte le operazioni: sdoganamento, trattamento, gestione dei resi e anche un possibile rimborso dei dazi doganali.

Si beneficia anche di ulteriori vantaggi:

  • poiché lo stesso operatore si occupa di tutto, lei necessita solo di un’integrazione, con una conseguente maggiore sicurezza dei dati
  • ha solo una persona di contatto per tutte le procedure
  • Utilizzi la pre-raccolta del trasporto in uscita per il trasporto di ritorno dei resi

 

Tenere conto della customer journey nella gestione della tassa sui COV

Vuole ridurre al minimo le spese doganali e, al contempo, offrire ai suoi clienti svizzeri una customer journey perfetta? Che cosa sta aspettando?


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