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  • Limiti di esenzione IVA all’importazione

Innovazione

In che modo i limiti di esenzione IVA all’importazione incidono sulla sua attività di e-commerce?

Chi spedisce i propri prodotti all’estero è soggetto al pagamento delle imposte sul fatturato applicabili all’e-commerce. In questa pagina le spieghiamo come esonerare i suoi clienti da spiacevoli addebiti e quali sono le normative nei diversi paesi. 

Limiti di esenzione IVA all’importazione per l’esportazione in Svizzera

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L’apertura di un mercato rispetto al cross-border e-commerce dipende dai fattori più diversi; le normative sulle importazioni del paese di destinazione rivestono un ruolo fondamentale. Ma quali imposte sul fatturato vengono applicate quando si esporta in un altro paese?

 

L’importanza del valore dell’ordine 

La maggior parte dei paesi applica un cosiddetto limite di esenzione de minimis per l’imposta sull’importazione; questo valore sta a indicare che l’importo dell’ordine è così basso che non viene applicata l’IVA, in altre parole, si tratta di un limite di esenzione per l’imposta sul valore aggiunto. 

Questi limiti di esenzione IVA sono estremamente importanti per le esportazioni. Se si sa qual è il limite applicato dal paese di destinazione, si può risparmiare molto scegliendo la soluzione di sdoganamento giusta. 

I limiti di esenzione de minimis non esistono solo per l’imposta sul fatturato, ma anche per i dazi doganali. Per semplicità, tuttavia, questo blog si concentrerà dapprima solo sull’imposta sull’importazione.

Calcolate il vostro potenziale di risparmio!

 

 

 

Chi beneficia di limiti di esenzione elevati? 

 

In genere vale quanto segue:  


  • Le ditte di vendita per corrispondenza straniere, in particolare di piccole dimensioni, preferiscono limiti di esenzione IVA elevati, che vanno a vantaggio soprattutto di coloro che esportano merci meno costose, in quanto devono far fronte a tributi e tasse inferiori o nulli, a meno pratiche burocratiche, senza contare che le loro spedizioni subiscono meno ritardi alla dogana. Anche i rinvii possono essere gestiti più facilmente. Ulteriori informazioni sul processo di rinvio sono disponibili nel nostro blog!
  • I produttori nazionali preferiscono invece limiti di esenzione bassi, perché quelli alti avvantaggiano notevolmente i venditori stranieri. Per le aziende nazionali il valore della merce è irrilevante poiché pagano sempre l’IVA dal primo franco o euro.
  • Alla fine della catena, il consumatore predilige naturalmente limiti di esenzione elevati in quanto rendono gli acquisti transfrontalieri più vantaggiosi. Limiti di esenzione elevati aumentano la concorrenza, il che comporta una maggiore scelta e prezzi più bassi.

 

In che modo il limite di esenzione IVA incide sulla soddisfazione dei suoi clienti?

Ci sono anche altri motivi per cui può beneficiare di limiti di esenzione elevati nel paese di destinazione dei suoi clienti. 

Il potenziale di risparmio non riguarda solo l’IVA. I dazi doganali e le imposte sull’importazione vengono addebitati al destinatario al momento dello sdoganamento con il cosiddetto metodo di spedizione DAP. 

Se non conosce ancora la differenza tra DAP e DDP deve sapere che si tratta di Incoterms che riguardano due diversi tipi di sdoganamento. Consulti il nostro blog per ulteriori informazioni sul tema.

  

Come evitare di indisporre i propri clienti: è semplicissimo 

Nel complesso, si può affermare che le spedizioni DAP sono spesso fonte di insoddisfazione per i clienti che devono pagare l’IVA e i dazi doganali al fattorino direttamente sulla porta di casa. Se il cliente non è in casa, deve spesso sottostare a estenuanti ritardi o recarsi personalmente all’ufficio postale per ritirare il proprio invio. 

I clienti sono già abbastanza infastiditi dal dover pagare la tassa di sdoganamento oltre all’IVA, magari senza essere stati previamente informati dallo shop online, il che porta spesso a incomprensioni e insoddisfazione.

Tuttavia, questi oneri non si applicano se il valore del prodotto è inferiore al limite di esenzione IVA. In tal caso, il cliente non si indisporrà e forse farà di nuovo acquisti nel suo shop online. La spedizione DAP è quindi la scelta giusta per coloro che vendono merci poco costose. Se non viene applicata alcuna tassa, di norma le spedizioni passano più rapidamente attraverso la dogana, il che rappresenta un ulteriore vantaggio.

  • Consiglio dell’esperto:
    per le spedizioni DAP è possibile offrire ai propri clienti un servizio clienti eccellente aggiungendo alle informazioni sull’ordine una spiegazione del limite di esenzione IVA nel paese interessato. Spesso, al momento di ordinare dall’estero, i clienti sono disorientati perché non conoscono le tasse che vengono applicate.

 

A volte il calcolo dei costi complessivi può essere complicato perché, oltre all’IVA e alle tasse di sdoganamento, devono essere pagati anche i dazi doganali. A questo scopo esistono diversi calcolatori, i cosiddetti calcolatori dei total landed cost.

 

Come è possibile offrire i massimi vantaggi in termini di costi? 

Come già detto, la spedizione DAP non è l’unica soluzione: se opta per la spedizione DDP, sbrigherà personalmente tutte le formalità con la possibilità, ovviamente, di rifatturare i costi al cliente finale. I clienti sono generalmente più soddisfatti di questo tipo di spedizione, poiché non ci sono sorprese in termini di costi. 

Per sapere quanto costa lo sdoganamento DDP provi il nostro optimizer 4.0. 

Per scoprire se può beneficiare dei limiti di esenzione, risponda alle seguenti domande:

  • A quale valore si riferisce in generale il limite di esenzione IVA? 
  • A quanto ammontano i limiti di esenzione nel suo mercato target? 
  • Ci sono eccezioni per singoli prodotti?

L’ammontare dell’IVA dipende dal valore della sua merce. Ma cosa si intende esattamente? Il valore della merce non corrisponde al mero prezzo di vendita del suo prodotto. Per le spedizioni in Svizzera viene calcolato come indicato di seguito:

Come calcolare l’IVA

 

Come si può notare, il valore dell’IVA da pagare tiene conto non solo del valore netto del prodotto, ma anche della tassa di sdoganamento, delle imposte all’importazione e dei costi di trasporto. 

 

La situazione in Svizzera 

Poiché le disposizioni in materia di importazione variano da paese a paese, inizieremo con la Svizzera e passeremo in seguito ai paesi UE. Dato che la legislazione cambia frequentemente, non possiamo garantire l’attualità delle informazioni riportate di seguito. 

L’IVA non si applica in Svizzera se l’importo calcolato da pagare è inferiore a CHF 5.– per dichiarazione doganale. Lo stesso vale per i dazi doganali, nella misura in cui tale importo sia inferiore a CHF 5.– per dichiarazione doganale; si ricorda che i dazi vengono calcolati in base al peso lordo dell’invio e non al valore della merce. 

Ma attenzione: finora abbiamo sempre utilizzato la parola limite di esenzione, in realtà si tratta di una franchigia che non viene riscossa perché l’importo è molto ridotto. Se si supera il limite di CHF 5.–, vengono applicati tutti gli oneri fiscali. 

Proventi fiscali dall’importazione

 

 

Per l’importazione in Svizzera esistono due diverse aliquote IVA: 

  • 7,7% (per la maggior parte delle merci) 
  • 2,5% (per merci agevolate ad es. libri)

Nel caso di una franchigia di CHF 5.–, il valore massimo della merce per l’esenzione dall’IVA è di CHF 65.– (aliquota al 7,7%) o di CHF 200.– (aliquota al 2,5%). 

 Si ricorda che con la revisione parziale della legge sull’IVA in Svizzera (1º gennaio 2019) è entrata in vigore anche la nuova regolamentazione della vendita per corrispondenza. 

In tale ottica, le ditte di vendita per corrispondenza straniere che realizzano in Svizzera un fatturato annuo pari a CHF 100’000.– con merci di piccole dimensioni di questo tipo (beni di valore esiguo a cui si applica il limite di esenzione IVA) devono registrarsi in Svizzera e sono soggette all’IVA. Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito web della Posta: Regolamentazione della vendita per corrispondenza in Svizzera.

Se ad esempio il cliente ordina in Germania un capo d’abbigliamento per CHF 70.– (prezzo d’acquisto + costi di trasporto), i costi saranno così ripartiti: 

Costi per il trasporto in Svizzera

 

Tutti i costi rilevanti per lo sdoganamento postale in Svizzera sono disponibili qui sulla pagina web concernente lo sdoganamento.

 

Variazioni del prezzo base per lo sdoganamento 

In Svizzera il prezzo base per lo sdoganamento varia in base al paese d’origine. La merce proveniente da Italia, Austria e Germania viene sdoganata a un prezzo agevolato di CHF 11.50, mentre per tutti gli altri paesi il costo è di CHF 16.–. 

Nella tabella in alto si vede che l’imposta da pagare ammonta a soli CHF 5.39 mentre il prezzo per la gestione corrisponde a CHF 13.60 (CHF 11.50 + CHF 2.10). Solitamente il cliente si irrita quando deve pagare inaspettatamente questa imposta. Per questo valore della merce si consiglia pertanto di scegliere la spedizione DDP o almeno di informare il cliente in anticipo. Si ricorda che in questo caso si applicano anche i dazi doganali sul peso lordo. 

L’importazione con sdoganamento singolo tramite la soluzione DDP della Posta offre alle ditte di vendita per corrispondenza dei vantaggi in termini di costi. Abbiamo suscitato il suo interesse? Venga a scoprire la configurazione ottimale per le sue esportazioni con l’optimizer 4.0.

Calcolate il vostro potenziale di risparmio!

 

 

Le piacerebbe ridurre al minimo il peso lordo dei suoi invii ed evitare di pagare i dazi doganali? Legga questo blog per scoprire come fare!

 

Fatturazione dell’imposta sul fatturato nell’e-commerce all’interno dell’UE 

Attualmente sono ancora in vigore le seguenti disposizioni:  

UE-UE 

All’interno dell’UE, le aziende possono spedire merci da un paese all’altro fino a una determinata soglia di consegna, senza doversi registrare nel paese di destinazione del cliente. In questo caso, le imposte sul fatturato dell’e-commerce vengono versate nel proprio paese.  

In caso di superamento della soglia di consegna, l’azienda deve registrarsi fiscalmente nel paese di destinazione. 

Esempio: un’azienda tedesca spedisce merce del valore di EUR 20’000.– a clienti privati in Austria. Il fatturato viene calcolato con l’IVA tedesca! In questo caso non è necessaria la registrazione in Austria.

 

Ecco come funziona lo sdoganamento UE  

 

Extra EU - EU: 

Esiste un semplice trucco per evitare di pagare l’imposta sul fatturato nell’e-commerce quando si spedisce un prodotto da un paese extra UE a un paese UE: la registrazione fiscale nel paese di transito, ovvero nel paese in cui viene attraversato il primo confine dell’UE. 

Questa registrazione consente di spedire pacchi dal paese di transito al resto dell’UE a titolo di fornitura intracomunitaria. Se non viene superata la soglia di consegna, non è necessaria l’ulteriore registrazione in un altro paese UE. Questa soglia, calcolata su base annua, è compresa tra EUR 35’000.– e 100’000.–, anche se questo regolamento si applica solo alle spedizioni B2C. 

Il grande vantaggio di questa soluzione è la liquidità. Poiché l’imposta sul reddito deve essere pagata solo in un secondo momento, la solvibilità non è mai un problema. 

Tutte queste disposizioni legali si affollano nella sua testa? Saremo lieti di aiutarla con un colloquio di consulenza gratuito.

Consultazione senza impegno


 

Regolamentazione delle consegne in Europa

 

Riforma fiscale nell’UE e i suoi effetti

Il 1º luglio 2021 è entrata in vigore nell’UE la riforma sull’IVA. Cosa significa questo per lei? 

I valori soglia individuali dei singoli paesi illustrati sopra sono stati aboliti e alle aziende UE viene ora applicato il valore unitario di EUR 10’000.– all’anno. Al di sotto di questo importo, è possibile spedire i propri prodotti nei paesi UE senza registrazione fiscale. 

Importante: il valore soglia unitario non si applica al singolo paese ma a tutta l’UE! In caso di superamento di tale valore, occorre registrarsi al cosiddetto One Stop Shop(OSS) del proprio paese UE (ovvero dove ha sede la propria attività) e aggiungere agli ordini l’IVA applicabile nel paese di destinazione per poi pagare il totale dell’IVA mensilmente/trimestralmente all’autorità fiscale OSS del rispettivo paese. L’IVA viene così trasferita al paese in cui viene effettuata la consegna. 

A seguito di questa riforma, i commercianti online svizzeri non possono più registrarsi solo in un paese UE. Dal 1° luglio è necessaria la registrazione in tutti i paesi di destinazione UE e sono stati aboliti anche i limiti di esenzione IVA. 

A prima vista potrebbe sembrare una notizia niente affatto positiva. Ma c’è una soluzione per i commercianti online svizzeri, ovvero partecipare all’Import One Stop Shop (IOSS).

 

L’eccezione Norvegia 

La Norvegia non fa parte dell’UE ma dell’AELS; anche questo paese ha apportato delle modifiche al suo sistema IVA. 

Finora, le importazioni fino a un valore di 350 corone norvegesi (circa CHF 35.–) erano esenti da IVA, accise e dazi doganali. Tuttavia, questa esenzione è stata completamente abolita e dal 1º aprile 2020 non è più in vigore.  

Chi vuole continuare a spedire merci di valore esiguo in Norvegia, può avvalersi del programma VOEC, che consente di registrarsi e di pagare l’IVA in Norvegia. Tuttavia, il valore della merce non deve superare le 3000 corone norvegesi (circa CHF 300.–). 

Senza registrazione, la merce viene sdoganata al confine secondo la procedura abituale, con un costo aggiuntivo per lo sdoganamento e possibili ritardi nella consegna. 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’amministrazione fiscale norvegese.

 

Quali limiti di esenzione si applicano in quali paesi? 

La tabella seguente mostra i principali limiti di esenzione IVA nei paesi extra UE: 

IVA extra UE

 

Vorrebbe spedire merce all’estero ma non sa ancora quale sia la soluzione di spedizione che fa per lei? Prenoti subito una consulenza. Saremo lieti di aiutarla!

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